Molti collaboratori sanno quale lavoro fanno oggi, ma non saprebbero dire quale potrebbero fare tra tre anni nella stessa azienda. Quando la risposta manca, la cercano altrove. La crescita professionale è una delle ragioni per cui le persone restano, e dipende meno dai grandi programmi di sviluppo che da una conversazione fatta bene tra responsabile e collaboratore.
PRIMA DELLA CONVERSAZIONE: VEDERE I RUOLI
Per parlare di carriera bisogna sapere quali ruoli esistono e come si collegano. Un organigramma aggiornato mostra la catena di comando e le relazioni tra i reparti, e rende visibili i passaggi possibili. Nelle aziende più strutturate sopra i ruoli operativi ci sono la direzione generale e i responsabili di funzione. Sotto, ci sono ruoli intermedi spesso più interessanti per chi cresce: project manager, responsabile di area, specialisti con un ambito ampio.
Ruoli diversi chiedono competenze diverse. Guidare persone, gestire un budget, conoscere a fondo una tecnologia sono strade distinte, e non tutti vogliono la stessa.
DURANTE LA CONVERSAZIONE: TRE DOMANDE
- Cosa ti piace del lavoro che fai e cosa vorresti fare di più? Serve a capire la direzione, non solo l’ambizione.
- Quali competenze ti mancano per il passo successivo? La risposta va confrontata con quella del responsabile.
- Cosa possiamo fare nei prossimi sei mesi? Un progetto nuovo, un affiancamento, un corso, più responsabilità su un’attività precisa.
DOPO: SCRIVERE E RIPRENDERE
Un percorso di carriera che resta a voce si perde al primo cambio di responsabile. Bastano poche righe condivise: obiettivo, azioni concordate, data in cui riparlarne. Alla scadenza si guarda cosa è successo, senza trasformarlo in una valutazione.
Contano anche i percorsi orizzontali. Passare dall’amministrazione al controllo di gestione, o dall’assistenza clienti alle vendite, è crescita anche se il livello resta lo stesso, e spesso trattiene persone che altrimenti uscirebbero.
Per l’azienda il vantaggio è concreto: le posizioni scoperte si coprono più spesso dall’interno, con persone che conoscono già organizzazione e clienti. Sulle competenze trasversali da sviluppare lungo il percorso si può leggere l’articolo sulle soft skills.
