Bandi di gara e Whistleblowing

Gare pubbliche e segnalazioni: il ruolo dell’HR

Chi prepara una gara pubblica lavora su passaggi delicati: requisiti da dichiarare, rapporti con la stazione appaltante, subappalti, prezzi. L’ufficio gare, i commerciali e i tecnici che scrivono l’offerta sono spesso i primi ad accorgersi che qualcosa non torna. A quel punto la loro domanda è molto concreta: a chi lo dico, e cosa rischio se lo dico?

CHI È PROTETTO

Il decreto legislativo 24/2023 sul whistleblowing tutela chi segnala violazioni conosciute nel proprio contesto di lavoro, e tra i settori elencati ci sono gli appalti pubblici. La protezione non riguarda solo i dipendenti: comprende collaboratori, consulenti, tirocinanti e chi lavora per imprese che forniscono beni, servizi od opere a terzi. Copre anche il candidato che ha saputo qualcosa durante la selezione e chi ha già lasciato l’azienda, se l’informazione risale al periodo di lavoro.

IL COMPITO DELL’UFFICIO DEL PERSONALE

  • Dire a chi entra nell’ufficio gare dove si trova il canale di segnalazione interno e chi lo gestisce, con la stessa chiarezza con cui si spiegano ferie e rimborsi.
  • Preparare i responsabili: una segnalazione non si commenta in riunione e non si cerca di capire chi l’ha fatta.
  • Ricontrollare le decisioni che toccano chi ha segnalato. Un trasferimento, una promozione mancata o una nota di merito negativa possono essere considerati ritorsioni, e spetta all’azienda dimostrare che hanno altre ragioni (art. 17 del decreto).

UNA DOMANDA PER IL RESPONSABILE GARE

Se domani un collaboratore notasse un’irregolarità in un’offerta, saprebbe a chi rivolgersi senza passare dal proprio capo? Se la risposta è incerta, il lavoro da fare riguarda la comunicazione interna più che le procedure. Su cosa deve fare un responsabile quando riceve una segnalazione c’è un approfondimento dedicato: segnalazione interna e ruolo del manager.

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